domenica 20 ottobre 2019

Dietro la lavagna - Le parole d’ordine

Il tema è culturale e, dunque, politico. Stiamo forse transitando dalla democrazia (che la nostra Carta costituzionale così mirabilmente descrive e regola) alla cedevolezza? Dall’esercizio dei diritti (oltre che all’osservanza dei doveri) al lasciar fare incondizionato e supino? C’è chi propone di non riconoscere agli anziani il diritto di voto, perché a loro il futuro non desta preoccupazioni, non quanto ai giovani, comunque. Mi preoccupo, dunque voto. E che dire della lotta alle élite politiche fatta attraverso la riduzione del numero dei parlamentari? E’ proprio così, riducendo l’accesso ai luoghi della democrazia, che si creano davvero le élite! E così via, di sciocchezza in sciocchezza, ben urlata, ben trasmessa, si transita, quasi inconsapevolmente, da un sistema, un ordinamento giuridico e civile alla forza (solo istantanea) delle parole d’ordine. Come i porti chiusi, i “li aiutiamo a casa loro”, abbiamo a che fare con slogan, battute, parole vuote che non fanno i conti con la realtà, con le persone. Allora, un suggerimento: anziché seguire le parole d’ordine, proviamo a mettere in ordine le parole e cerchiamo il significato vero di ciò che ascoltiamo e di ciò che, dopo averlo pensato, diciamo.

sabato 19 ottobre 2019

Editoriale 19 ottobre 2019

Carissimi amici del Centro Culturale “One Way”,
abbiamo deciso di utilizzare questo strumento per tenerci in contatto, per aiutarci, tra una iniziativa e l’altra, a tenere il filo di un rapporto che negli anni si sta consolidando.
Come sapete, il Centro Culturale “One Way” è parte di una amicizia ideale e operativa iniziata nei primi anni ‘60 a Reggio Emilia dal Prof. Giovanni Riva, ha come riferimento ideale il lavoro culturale che ogni anno, nel mese di agosto, al Passo del Tonale, nell’ambito di una vacanza internazionale, il Tonalestate realizza da ormai vent’anni, è collegato a esperienze analoghe in diverse parti del mondo.
Prendiamo quindi spunto, per la nostra azione che caratterizzerà questo anno sociale, da parole dette in conclusione del Tonalestate 2019, il cui tema è stato “In Die Irae – Hombers Nuevos”: “Se c’è una cosa che il Tonalestate, grazie al suo ideatore, ci ha insegnato è quella di non mettere la parola fine ai lavori di queste giornate e a quanto abbiamo ascoltato e condiviso. Come continuare allora? Prendiamo l’iniziativa, facciamo e diamo al prossimo ciò che vorremmo sia fatto e dato a noi: condividiamo questa umile, ma tenace, umanità nuova. Il Dies Irae, il giorno del giudizio, quello di cui tutti abbiamo bisogno, non è il giudizio di condanna e della minaccia, ma il giorno della libertà in cui una parola ci riveli l’origine e il destino comune a tutti. L’uomo nuovo, gli uomini nuovi, sono coloro che si lasciano plasmare da questa parola e vivono secondo una logica nuova. Una logica iniziata duemila anni orsono, quando, per le strade della Palestina, un uomo si presentò dicendo: sono venuto per servire, non per essere servito”.
Desideriamo dunque collaborare alla felicità di ognuno e a quella sociale, fissando lo sguardo su chi può aiutarci in ciò che sempre è sembrato impossibile, come descritto nella poesia di Giovanni Riva tratta dalla raccolta “E chiamarmi Giovanni”:
“Ci vorrebbe una nuova creazione/ed intanto si grida: scandalo, / si indica a dito colui che si fissa / di essere quell’uomo nuovo. / Lo si sbatte in un angolo / fuori dal mondo e più in là / ci sarebbe solo l’inferno”.
Come farlo? Come collaborare a una realtà positiva? Semplicemente, affidandoci all’evidenza di una consolidata e sempre nuova esperienza di umanità che non sbatte nessuno in un angolo, al dialogo, al confronto, nel rispetto delle differenze, delle belle differenze.
“One Way”: l’unica via è quella dell’umano, quella che insegna, come titolammo l’8 maggio del 2017 l’incontro con Alejandro Solalinde che “Nessun uomo è illegale”.


lunedì 3 dicembre 2018

Dovandremo? 7 dicembre 2018 - Guido Barbera: "Prendiamo l'iniziativa senza paura, andiamo incontro"

Incontro inaugurale dell'anno sociale 2018-2019 con il dott. Guido Barbera, presidente del CIPSI, Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale.
Venerdì 7 dicembre 2018 alle 18:30 presso la sala conferenze "Matilde di Canossa" dell'Albergo delle Notarie, via Palazzolo, 5, Reggio Emilia.